SCRITTURA CREATIVA
Scrivere per informare di un fatto. Scrivere per raccontare una storia attraverso le immagini. Redigere un articolo, elaborare una sceneggiatura per il cinema, due modi differenti di esprimersi attraverso una delle arti più antiche: la scrittura. Due forme completamente diverse, ma accomunate dal fatto di essere al di fuori dei confini prettamente letterari e dall'avere, entrambe, un'origine piuttosto recente, legata allo sviluppo dei mass media. L'articolo giornalistico, infatti, è nato come testo scritto per la carta stampata, in seguito con l'arrivo di altri media si è riversato anche in radio e in televisione ed oggi, persino, su internet. La sceneggiatura, invece, è ancorata all'exploit della settima arte: il cinema. Con l'avvento della televisione, inoltre, è diventata uno strumento indispensabile anche per la realizzazione dei prodotti televisivi. Scrivere un articolo o una sceneggiatura non è una semplice impresa alla quale accostarsi senza alcun tipo di formazione. La sceneggiatura è il nucleo fondante di qualsiasi film, mediometraggio o cortometraggio che vediamo proiettato. E' leggendo questo testo che le case di produzione decidono se finanziare il progetto e gli attori se accettare i ruoli proposti. Ma non finisce qui! La sceneggiatura è soprattutto la base scritta che guiderà le riprese. Anche se alcuni registi hanno realizzato pellicole di successo senza utilizzarla, tali sperimentazioni rimangono comunque esigue rispetto alla maggioranza degli autori che se ne avvale, in alcuni casi, come un vero e proprio diktat. In linea con la pièce teatrale, anche la sceneggiatura può trarre origine da altre fonti come negli adattamenti da opere letterarie o teatrali. Negli ultimi anni sono frequenti anche rivisitazioni cinematografiche di fumetti, serial, cartoni animati, eventi di attualità e cronaca. Il continuo dialogo tra i media e le arti non pone limiti a ciò che può diventare soggetto per una sceneggiatura. Anche se il mondo degli "scrittori di idee per il cinema" rimane solitamente dietro le quinte, rispetto ai nomi delle star o dei grandi registi, il loro contributo è indispensabile per la costruzione di un successo.
Professione, molto più visibile e oggetto di attenzione continua da parte dell'opinione pubblica, è invece quella del giornalista. Quest'ultimo, proprio per il ruolo di tramite che riveste nel raccontare i fatti dei quali è testimone, non può rimanere in ombra. L'immagine pubblica che ricopre presuppone un atto di fiducia da parte del fruitore che dovrebbe vincolare il giornalista a seguire la deontologia professionale. I frequenti dibattiti, sulle incapacità del giornalismo italiano e sul suo mancato senso di responsabilità, mettono bene in luce i nodi problematici del mestiere. In una società ormai "invasa" dall'informazione e dalla comunicazione, le modalità con le quali si dà notizia di un fatto cambiano la percezione del fatto stesso. Il giornalista, pertanto, è investito di una funzione sociale fondamentale ed estremamente delicata.
Laura Guglielmo |